SYNCRONIE QUARTET

PAOLO BONVISSUTO
SYNCRONIE QUARTET

PAOLO BONVISSUTO | chitarra
LORENZO SEMERARO | piano
GIANLUCA UVA | contrabbasso
MATTEO FRANZÈ | batteria

Il ” SYNCRONIE QUARTET” nasce dalla volontà di Paolo Bonvissuto di far crescere un potenziale artistico, scoperto alcuni anni fa in un fantastico talento musicale, il piccolo Matteo Franzè che esprimeva la sua grande dote artistica già da quando aveva non più di sei anni.

Questo quartetto si ripropone in un’esperienza davvero accattivante, grazie ad una proposta live del tutto fresca e rinnovata. Nasce l’idea di una formazione classica, ma con sonorità ed effetti moderni, un suono particolarmente istintivo ed una presenza di colori ritmici molto coinvolgenti, anche grazie merito dell’esperienza del piccolo Matteo Franzè che suona la batteria in maniera magistrale, ed al sostegno armonico e coinvolgente del pianista Lorenzo Semeraro

Tradizionale è la scelta del repertorio che viene comunque rivisitato da una briosa rilettura degli “standard” e grazie anche alla maestria con la quale Gianluca Uva sostiene ritmicamente ogni “tema“, si riesce a restituire vita alle classiche strutture armoniche del jazz più tradizionale.

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PAOLO BONVISSUTO | chitarra

Inizia lo studio dello strumento all’età di 16 anni grazie ad un caro amico che gli trasmette la passione per la chitarra e dopo varie esperienze di musica rock e blues scopre nel 1990 la sua passione per il jazz ed inizia la sua attività professionistica suonando nei club più importanti della Puglia e della Basilicata e frequentando i seminari della Berklee College of Music di Umbria Jazz.

Nel 1991 studia con Joe Pass e nel 1992 con Bill Frisell e con Frank Gambale, ottenendo come riconoscimento alla sua preparazione musicale in campo jazzistico la possibilità di frequentare gratuitamente il Berklee College Of Music di Boston per un intero semestre.

Insegnante in diverse realtà didattiche del suo territorio, nonché direttore artistico di alcune scuole di musica, ha suonato con nomi importanti, italiani ed internazionali, della musica afroamericana come: Franco Cerri, Tino Tracanna, Fabrizio Bosso, Tom Kirkpatrick, Claudio Fasoli, Tony Scott, Aldo Vigorito, Greg Burk, Alan Michael Rosen, Robert Bonisolo, Antonio Onorato, Roberto Ottaviano, Andy Gravish, Fabio Zeppetella, Nucci Guerra, Ares Tavolazzi, Maurizio Giammarco, Massimo Manzi, Paolo Benedettini, Roberto Ottaviano e tanti altri ancora.

Ha registrato diversi dischi di cui alcuni a proprio nome o in leadership ed altri occasionalmente anche in collaborazioni varie, spesso lavorando con progetti ‘misti’ come Jazz & Musica Moderna, World Music, Musica Leggera, ecc.

Partecipa a diversi festival sostenendo le iniziative del proprio territorio lavorando in stretta collaborazione con lo “Jonio Jazz Festival” e portando avanti anche il progetto musicale “Jonio Jazz Lab“.

Ha fondato, con la partecipazione di alcuni amici tarantini, il gruppo Jazzincontri che attualmente viene messo a disposizione di tanti appassionati di jazz per poter fare gratuitamente auto promozione in tutta Italia ed anche in diversi paesi d’Europa e del Mondo.

Oggi è attivo con diversi progetti musicali che lo vedono impegnato pressoché in ogni parte dell’Italia, ultimamente anche in alcuni paesi europei.

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LORENZO SEMERARO | piano

Inizia ad avvicinarsi alla musica seguendo dei corsi pomeridiani alle scuole elementari all’età di 7 anni. Col tempo perfeziona gli studi del pianoforte con l’insegnante Francesca Sisto ed in seguito con altri maestri perfeziona lo studio degli stili musicali e della composizione.

L’adolescenza lo porta alle prime esperienze in band musicali di vario genere ed anche alle prime esibizioni di musica dal vivo, partecipando a numerosi concorsi in tutta Italia, classificandosi spesso alle prime posizioni.

Segue numerosi seminari riguardanti la musica jazz e l’improvvisazione, argomenti molto vicini al suo modo di interpretare la musica ed al suo approccio allo strumento sia pianistico, che quello più moderno, ovvero tastieristico, dalla quale conosce e perfeziona l’uso di strumenti come sintetizzatori, organi Hammond e piani elettrici.

Nel corso degli anni ha militato e collaborato in numerose band, distinguendosi per il suo gusto musicale e la sua adattabilità a svariati generi musicali: rock, pop italiano, pop inglese, blues, folk, musica corale, jazz, reggae, funky, colonne sonore per teatro, partecipando anche ad eventi di spessore con artisti del calibro di Iskra Menarini, Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Tony Esposito.

Registra alcuni dischi di vario genere tra cui: Davide Berardi “Cantinaria” , Martina Torregiani “A luci spente”, Leo Tenneriello “Basta Pagare”, QT Lovers “Nuove Stelle”, Leo Tenneriello “Kafka”, Leo Tenneriello “Wilde”, PlurimaMundi “Percorsi”, Andrea Musci “Succede qualcosa”.

Attualmente studia pianoforte Jazz al conservatorio G.Paisiello di Taranto sotto la guida del Maestro Mirko Signorile.

GIANLUCA UVA | contrabbasso

Nato a Taranto, all’età di 10 anni inizia gli studi di pianoforte jazz col Maestro Nucci Guerra per poi approfondire lo studio della musica sul basso elettrico ispirandosi a bassisti come Richard Bona e Victor Wooten.

Spaziando nei generi musicali per approfondire la sua conoscenza dello strumento, affronta varie esperienze live e in studio in giro per l’Italia. Approda nel jazz dedicandosi al contrabbasso in stretto contatto col Maestro Francesco Angiuli.

Tra le svariate collaborazioni live negli anni, ha collaborato con Mario Rosini, Elisabetta Serio, Vhelade.

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MATTEO FRANZÈ | batteria

Ha iniziato a suonare con una batteria giocattolo posate e pentole all’età di un anno. A tre anni ha cominciato a prendere le sue prime lezioni sullo strumento con Alessandro Napolitano.
A sei anni ha vinto una borsa di studio a Orsara Jazz con John Riley, a sette anni ha vinto il concorso internazionale Italypas col punteggio di 98/100, primo premio assoluto (nella giuria anche Rick Latham).
A dodici anni ha vinto a Umbria Jazz una borsa di studio per andare alla Berklee School di Boston.
Nel corso di questi anni ha comunque vinto diversi concorsi musicali.
In occasione di alcune jam-session ha suonato con dei grandi professionisti di spessore internazionale come John Patitucci, Stefano Di Battista, Bob Franceschini, Mark Sherman.
Nel 2017 è stato in concerto con Pat Battstone pianista americano di Boston.
In questi anni infine ha seguito diversi seminari con tutti i più grandi batteristi conosciuti a livello internazionale come Mark Guiliana, Virgin Donati, Kim plainfield, Roberto Gatto, Greg Hutchinson, Billy Cobham, Steve Smith, Dave Weckl, Maurizio dei Lazzaretti, Peter Erskine e Dennis Chambers.