JAZZINCONTRI

Eravamo in quattro, Paolo Bonvissuto, Gianfranco Aiello, Pino Fortunato e Mariano Lasorsa, riuniti attorno ad un tavolo del terrazzino di casa di Gianfranco, una sera di Settembre del 2013, per un’idea nata durante uno dei nostri soliti incontri musicali, abbiamo così immaginato di far nascere un gruppo su Facebook che potesse permettere a tutti gli appassionati di musica jazz e non solo di potersi auto promuovere, senza voler escludere nessuno, ma con l’intento di radunare tanti appassionati estimatori delle grandi sonorità afroamericane.

Si tratta di un programma di incontri per musicisti ed appassionati, per amanti della musica, per chi inizia oggi e per chi non ha il coraggio di smettere di amare questa meravigliosa esperienza fatta di sonorità blues e non solo.

Jazzincontri inizia questo percorso e diviene la casa di chi osserva da vicino e tocca con mano, di chi ripercorre, ascolta e decide di condividere un mondo di esperienze e di passioni.

Jazzincontri in silenzio, si avvicina al tuo orecchio per dirti che ha qualcosa di bello da raccontare, per quanto sia nascosto o non si conosca, per quanto sia, come si dice, di nicchia, raccoglie ciò che sfugge perché timido alla grande diffusione.

Jazzincontri vuole dare voce, lasciando a chi ascolta la possibilità di scegliere con la pazienza di andare fino in fondo, di cercare, selezionare con attenzione e dedizione, senza pregiudizio, senza cedere a facili compromessi.
Chiunque può venire liberamente ad ascoltare, parlare, domandare, rispondere, suonare, imparare ed insegnare ai suoi migliori compagni di gioco, quelli che vivono la stessa passione per la buona musica.

I gruppi di Facebook sono forum di discussione, essi sono aperti da individui che intendono contribuire allo scambio di idee relativo agli argomenti oggetto del gruppo.
Chi crea un gruppo si assume la responsabilità morale di gestirlo, amministrarlo e moderarlo, responsabilità che può poi decidere di demandare o condividere con altri amministratori di sua fiducia.
Agli amministratori, facilmente identificabili con le funzioni di Facebook, è possibile segnalare attraverso messaggi privati, comportamenti e fraseologie considerati scorretti o offensivi.
Gli amministratori possono sbagliare o non avere sempre la sensibilità di gestire il gruppo nel giusto modo, ma dato che, come detto precedentemente, ne hanno la responsabilità morale e si espongono in prima persona, chi accede al gruppo deve valutare se seguire le regole da essi appresso indicate o esprimere il proprio dissenso per un sereno confronto, preferibilmente attraverso un garbato messaggio privato.
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Gli amministratori del gruppo SI DISSOCIANO da contenuti che possono risultare offensivi o comunque sgraditi a tutti gli iscritti. Come detto sopra, provvederemo a rimuovere ARBITRARIAMENTE tali contenuti anche e soprattutto in seguito alle vostre segnalazioni.
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