DIDATTICA

Insegnare la musica per me vuol dire soprattutto trasferire la mia passione per il suono e per tutto ciò che ne può derivare, non si tratta di matematica o di geometria applicata alla tastiera della chitarra, ma di musica e “la musica è l’arte dei suoni“.

Ho sempre lavorato con passione nel campo dell’insegnamento della musica perché ho scoperto che quando si insegna in realtà si impara più a fondo, così la ricerca fatta da me fino ad oggi e la relativa esperienza trentennale come didatta, mi hanno portato a saper sintetizzare l’applicazione degli strumenti essenziali per una buona formazione didattica.

Ho inserito nel mio sito web una pagina che descrive la mia MASTERCLASS utile soprattutto ad aprire i giovani studenti di musica jazz a rendere più realistica la connessione tra la didattica ed il suo effettivo utilizzo nell’ambito di una esecuzione sul proprio strumento. La disciplina è importante, la conoscenza della grammatica pure, ma la “musica” rimane comunque lo scopo fondamentale e la didattica sarà sempre un mezzo e non un fine.

Ci sono poi i PROGRAMMI DIDATTICI che sicuramente servono a dare dei riferimenti al percorso dello studente, si tratta di saper raggruppare gli argomenti in maniera programmata e graduale, così da poter costruire la conoscenza del musicista un passo per volta, così come per la costruzione di un “muretto a secco“, incastrando ogni pietra in maniera efficace e perfettamente equilibrata. Ho usato questo esempio dei muri a secco perché ritengo che se le nozioni didattiche vengono inserite in maniera mirata, la struttura della conoscenza teorica, con il tempo, diventa solida ed il musicista non perderà mai il senso della corretta relazione tra la teoria imparata e la propria musicalità sviluppata nel periodo di formazione musicale.

Infine l’ultimo riferimento fondamentale per uno studente di musica è l’uso di metodi che siano veramente efficaci per un sistematico apprendimento teorico, legato sempre allo sviluppo della manualità, applicata alla nomenclatura dello strumento che si è scelto di suonare, in questo caso conviene sempre scegliere tra le pubblicazioni più storiche che già ampiamente hanno dimostrato funzionalità ed efficacia come ausili didattici.